La forma di allevamento dei vigneti è il classico cordone speronato e il sesto d’impianto è di circa 4000 piante per ettaro.
   Il lavoro inizia con la preparazione del terreno seguente alla vendemmia. Poi viene la potatura generalmente nei primi mesi dell’anno. Ad ogni pianta vengono lasciati 4 capi a frutto con due gemme che porteranno ognuna un tralcio con 2 grappoli d’uva. Durante i mesi primaverili verranno poi le fasi di pulitura dei rametti nati in esubero; e di legatura, con particolare attenzione che i tralci abbiano un andamento il più possibile verticale in modo da non averne uno più lungo degli altri. In estate si provvederà alla cimatura e allo sfoltimento delle uve, effettuato in tre passaggi distinti: il primo all’inizio invaiatura in cui si tolgono i grappoli più alti di ogni tralcio, il secondo alla fine dell’invaiatura in cui si tolgono quei grappoli in ritardo di maturazione, ed il terzo nei giorni immediatamente precedenti la vendemmia per eliminare gli eventuali grappoli non idonei. L’obiettivo è di avere un grappolo per tralcio per complessivi 8 grappoli a pianta da 200 grammi circa all’uno, in modo di poter rispettare un rapporto di 1 kg di uva ogni 1 mq di superficie fogliare esposta al sole. Una ulteriore selezione delle uve viene effettuata durante la vendemmia, rigorosamente manuale e con piccole ceste. Ancora all’imboccatura della diraspatrice i grappoli vengono visionati uno ad uno per eliminare, se ce ne sono, quelli non atti. Già da queste selezioni vendemmiali viene stabilito quali saranno le cisterne che andranno a divenire Brunello, ovviamente le migliori, quali quelle da destinare a Rosso D.O.C. e quali quelle da destinare  a rosso I.G.T..  Naturalmente ulteriori conferme delle scelte fatte dovranno arrivare con il tempo direttamente dalla cantina.
  Le uve diraspate e pigiate in maniera soffice subiscono un macerazione prefermentativa di 2 giorni a temperatura controllata inferiore a 15° C, dopodiché vengono lasciate libere di fermentare con attenzione che la temperatura non superi mai 28° C. Alla fine della fermentazione le vasche vengono chiuse col colmatore e la svinatura avviene a 25 giorni dalla vendemmia. Le vinacce vengono poi torchiate con pressa pneumatica a pressione massima di o,8 BAR in modo da estrarre solo vino fiore. Entro 48 ore dalla svinatura le vinacce vengono conferite ad una distilleria artigiana della zona che provvede immediatamente alla preparazione del distillato. Il vino nuovo ottenuto viene lasciato nelle vasche ad una temperatura costante di 22° C per favorire la fermentazione malolattica. Al termine di quest’ultima il vino viene separato dalle fondate e passato nelle botti di Rovere per il periodo di affinamento previsto: 8 – 12 mesi per il Rosso e 24 – 36 mesi per il Brunello. Trascorso l’invecchiamento nel legno il vino viene imbottigliato per  l’affinamento in bottiglia.


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