Campo di Marzo

   Il nome scelto per il nostro vino trae origini lontane, si deve perciò rimontare addietro nei secoli fino al periodo alto medioevale. A quel tempo non esistevano eserciti di professione, i soldati altro non erano che contadini liberi, i quali combattevano a piedi, perchè i cavalli erano merce rara e preziosa, in campagne che si svolgevano nei mesi primaverili ed estivi, non c’era infatti modo di proteggersi dai rigori della stagione fredda. Inoltre erano brevi perché primo, non esisteva un sistema di approvvigionamento viveri in grado di garantire un sostentamento ai combattenti per periodi di tempo prolungati, e secondo tutti dovevano tornare a casa in tempo per il raccolto.
   Agli inizi della primavera venivano radunati tutti i guerrieri: aveva così luogo una rivista militare detta appunto “Campo di Marzo” perché si svolgeva in quel mese; questa adunata segnava la partenza dei contadini, i quali dovevano per forza tornare alle loro terre alla fine dell’estate in tempo per mietere il grano e  vendemmiare l’uva.
   La pratica di effettuare questo raduno militare chiamato Campo di Marzo prende avvio con il popolo dei Franchi, segnatamente sotto la dinastia dei Merovingi; ma è con la dinastia dei Carolingi che le istituzioni tipiche dei Franchi si diffondono oltralpe fino ad arrivare anche alle regioni italiane. Non si sottraevano pertanto a questa regola i nostri avi che vivevano nella parte sud-occidentale del territorio montalcinese, chiamato al tempo Fundo Resciano, e appartenente alla Pieve longobarda di Santa Restituta .
   Questo fondo, che si estendeva su una valle protetta da colli boscosi ricchi di lambruscaie (la vite madre che dette il primo vino agli etruschi, la cui presenza sul luogo è testimoniata dai numerosi reperti archeologici rinvenuti, su tutti la Fortezza etrusca di Poggio della Civitella), era considerato il più soleggiato della zona e fin dall’epoca suggerì il detto “ in Fundo Resciano ogni acino d’uva è un raggio di sole”; e dal momento che la nostra azienda sorge proprio sulle terre del Fundo Resciano ne abbiamo fatto il nostro motto apponendolo nel collo delle bottiglie di vino prodotte.


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Campo di Marzo
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